E' giorno, c'è il sole fuori.
che voglia, di uscire ... e andare , anche se non so dove, forse alla ricerca di qualcuno che ho lasciato alle mie spalle, dell'altra di me.
Perchè il sole , dentro non c'e?
Gina, il mio cane, mi guarda dall'alto del bracciolo di un divano, più che mai risoluta a non mangiare i suoi biscotti, invece che i miei.
Mi è sempre piaciuto leggere e scrivere, ma al contempo mi crea angiscia.
Perchè invece di essere qui, a scrivere, non sono fuori a vivere?
Che importa cosa, quando, ci deve essere per forza un motivo per uscire?
Mi sento pigra e grassa, senza stimoli.
Non è depressione, è apatia.
.un momeno fa volevo andarmi a tagliare i capelli, in un baleno ho perso la voglia.
Che mi succede ...
Tagliarsi i capelli è un indice di cambiamento, forse non sono pronta, lo sarò mai?
Qualcosa mi ha ucciso, o mi sono suicidata, forse è questa la risposta.
Potrei trovare mille alibi, ma non è la causa che cerco, mi manca il rimedio.
Lavoro, casa, lavoro, qualche film per ammazzare la noia, in questo si risolve la mia vita.
mi mancano le trepidazioni degli eventi, e quando raramente accade qualcosa, mi spaventa quasi e tendo a chiudermi come un riccio.
Eppure mi conosco, so quanta gioia di vivere è riposta in me, si tratta solo di ricominciare, ma non riesco a ritrovare la strada.
Posso farcela da sola, come sempre, oppure mi manca la mano, quella mano che hanni fa già una volta ha risvegliato il mio torpore.
Continuo a dirmi che cammina a fianco a me, ma forse è solo una bugia, che continuo a ripetermi, convincendo nemmeno me stessa della verità.
Così rifiuto di guardare uno specchio che rimanda consigli e realtà più della ragione, mache parla col cuore
Intanto sto sprecando un'altra mattina della mia vita, in attesa che pomeriggio il lavoro mi porti via, dai pensieri e dalla solitudine che avverto dentro e che faccio fatica a condividere con chiunque.
La sincerità , talvolta fa male e ci fa sentire più oppressi di quanto in realtà non siamo, nel frattempo continuiamo a riempire quel bicchiere quasi colmo, nella speranza che si allarghi, invece di riempirsi e straboccare, continuando, semplicemente e ostinatamente a ferirci.
Perchè il sole , dentro non c'è ...
Questo blog nasce come una sorta di diario segreto.
Molto più personale e introspettivo, non nasce ne per essere giudicato, ne per essere compreso o frainteso.
ognuno è libero di inetrpretare, ma solo noi stessi conosciamo il vero senso di quello che scriviamo e l'attimo nel quale è stato fatto e perchè ...
un viaggio nell'etere di pensieri ed emozioni profondi... uno specchio dell'anima,come il titolo recita ...
giovedì 31 gennaio 2013
mercoledì 23 gennaio 2013
martedì 22 gennaio 2013
E' INVERNO
Ore 17, 40. Un pomeriggio inoltrato d'inverno. Fuori è quasi sera e il tempo è uggioso e strambo; l'umidità la fa da padrona. Dietro le finestre, le prime luci si accendono, in piazza passa un autobus, il resto è tutto a rallentatore , tutto silenzio. Mi giungono attutite le voci del traffico e della gente, della vita.
E' la mia apatia, quella che caccia tutto lontano da se, come se nulla mi arrivasse.
Sento freddo, e non è il freddo di questa stagione.
E' il freddo dell'anima, quello che spaventa, quando avverti che nulla riscuote più le tue emozioni, quando vivere non è sentirsi vivere , ma semplicemente lasciarsi vivere.
E non riesci a darti una risposta, perchè manca la domanda.
Dov'è che ti sei persa .. e sarà giusto crearti degli alibi o semplicemente il tempo passa? semplicemente cambiamo?
E questo tuo bisogno di serenità, di tranquillità, forse lo stai pagando con il troppo.
Perchè mancano gli stimoli, manca la voglia e la curiosità.
Non si tratta di non accontentarsi, si tratta di non riuscire ad uscire da questo tunnel buio che mi avvolge, che mi costringe e non mi lascia via d'uscita, ma sempre più si stringe attorno al mio essere, e mi sento soffocare, cerco l'aria e non la trovo.
Eppure allo stesso tempo amo quello che mi circonda.
Ma manca il cielo, manca il vento, mancano le sensazioni che scatena una nuova primavera.
Mancano le passioni, gli istinti, mancano persino gli errori.
Quelli che ti fanno sbagliare e poi pentire, per poi sbagliare ancora ... magari poi, riderci sopra.
Manca la spregiudicatezza, l'incoscienza, mi manca quello spiritello ironico e autocritico che aleggiava nel mio intimo, quel piccolo peter pan che si rifiutava di crescere.
Ho freddo persino nel cuore. Non riesce più ad accellerare i battiti, nemmeno alla vista di una vecchia fiamma, che fino a ieri inceneriva le ali del mio cuore, come se una mano misteriosa le avesse tagliate.
E mi meraviglio, quando alla vigilia di un incontro, scopro che non tremo più, che le mie guance non vanno più in fiamme, che non avverto niente, meno di niente ... dentro e mi stupisco e mi fa male.
Freddo, solo freddo ....
Ho appeso al chiodo le mie macchinette fotografiche. Mi manca il rumore del click, dove riuscivo a scorgere il bello nelle cose più banali, dove fermavo il tempo per rimandarlo all'eternità ... ora è tutto spento, come se qualcuno avesse improvvisamente bloccato una pellicola e non serva più immortalare, perchè tutto è immobile e statico ...ormai.
Sto qui e mi spengo, nascosta in una carezza occasionale,tra gli impegni quotidiani , il lavoro.
Ogni tanto leggo o guardo un film, per scacciare i pensieri, quelli che mi ricordano che dovrei essere viva, ma che non riescono a scuotermi.
E ho paura di guardare dietro: fa male vedere quel guerriero che ha deposto le armi, senza che nessuno ne comandasse la resa.
E aspetto, ma cosa? Non lo so neanche io, forse un miracolo, che mi scuota, che faccia tornare quel vento che scaccia le nubi ... dal mio animo
E' la mia apatia, quella che caccia tutto lontano da se, come se nulla mi arrivasse.
Sento freddo, e non è il freddo di questa stagione.
E' il freddo dell'anima, quello che spaventa, quando avverti che nulla riscuote più le tue emozioni, quando vivere non è sentirsi vivere , ma semplicemente lasciarsi vivere.
E non riesci a darti una risposta, perchè manca la domanda.
Dov'è che ti sei persa .. e sarà giusto crearti degli alibi o semplicemente il tempo passa? semplicemente cambiamo?
E questo tuo bisogno di serenità, di tranquillità, forse lo stai pagando con il troppo.
Perchè mancano gli stimoli, manca la voglia e la curiosità.
Non si tratta di non accontentarsi, si tratta di non riuscire ad uscire da questo tunnel buio che mi avvolge, che mi costringe e non mi lascia via d'uscita, ma sempre più si stringe attorno al mio essere, e mi sento soffocare, cerco l'aria e non la trovo.
Eppure allo stesso tempo amo quello che mi circonda.
Ma manca il cielo, manca il vento, mancano le sensazioni che scatena una nuova primavera.
Mancano le passioni, gli istinti, mancano persino gli errori.
Quelli che ti fanno sbagliare e poi pentire, per poi sbagliare ancora ... magari poi, riderci sopra.
Manca la spregiudicatezza, l'incoscienza, mi manca quello spiritello ironico e autocritico che aleggiava nel mio intimo, quel piccolo peter pan che si rifiutava di crescere.
Ho freddo persino nel cuore. Non riesce più ad accellerare i battiti, nemmeno alla vista di una vecchia fiamma, che fino a ieri inceneriva le ali del mio cuore, come se una mano misteriosa le avesse tagliate.
E mi meraviglio, quando alla vigilia di un incontro, scopro che non tremo più, che le mie guance non vanno più in fiamme, che non avverto niente, meno di niente ... dentro e mi stupisco e mi fa male.
Freddo, solo freddo ....
Ho appeso al chiodo le mie macchinette fotografiche. Mi manca il rumore del click, dove riuscivo a scorgere il bello nelle cose più banali, dove fermavo il tempo per rimandarlo all'eternità ... ora è tutto spento, come se qualcuno avesse improvvisamente bloccato una pellicola e non serva più immortalare, perchè tutto è immobile e statico ...ormai.
Sto qui e mi spengo, nascosta in una carezza occasionale,tra gli impegni quotidiani , il lavoro.
Ogni tanto leggo o guardo un film, per scacciare i pensieri, quelli che mi ricordano che dovrei essere viva, ma che non riescono a scuotermi.
E ho paura di guardare dietro: fa male vedere quel guerriero che ha deposto le armi, senza che nessuno ne comandasse la resa.
E aspetto, ma cosa? Non lo so neanche io, forse un miracolo, che mi scuota, che faccia tornare quel vento che scaccia le nubi ... dal mio animo
domenica 20 gennaio 2013
ATTENZIONI
Le cortesie più piccole
- un fiore o un libro -
piantano sorrisi come semi
che germogliano nel buio.

UN BACIO AL PENSIERO
Tu eri la luce che entrava tra la fessure dei miei ieri
e non ti afferravo.
Mille petali aveva il tuo sorriso. Aveva mille arcobaleni
il volto delle cose ancora senza nome.
tu c’eri da quando c’ero anch’io senza ch’io sapevo,
senza che tu sapevi.
– ti ho baciato con le labbra del mio pensiero-

giovedì 10 gennaio 2013
sabato 5 gennaio 2013
Frustrazioni
E così sono a casa, seduta davanti al pc, invece che a lavoro, causa l'influenza.
Forse in questo momento è calata, ma ho una bella tossetta e dolori a tutte le ossa.
Ma il dolore più forte . è sempre lì ... dentro.
E' così difficile spiegare a chi ti ama e vive di te, che gli vuoi bene, ma che più passa il tempo , più ti allontani, perché ti aspetti che le sue lacune col tempo vengano meno ... e invece peggio.
Benchè lui ce la metta tutta, è fatto così e tu non puoi cambiarlo.
Ma sono le più piccole cose a farti male.
Ancora ieri. le cose più stupide, più banali.
Tu stai male, e ti aspetti che il tuo lui prenda delle iniziative al tuo posto, ma niente. Puntualmente si rifiuta di agire, di prendere il tuo posto, almeno in questo caso, trova delle scuse.
E tu a lambiccarti il cervello: a domandarti se per caso è solo pigrizia, o se invece i problemi sono ben più gravi e hai a che fare con un 'imbranato'.
Fatto sta che cominci a preoccuparti sempre di più.
Se non è capace per le cose stupide, che ne è di quelle serie?
E se ti lasciassi andare, se mai dovessi mancare, per un periodo, o per sempre, che ne sarebbe della tua casa, del tuo mondo, di tuo figlio ...
Sognavi una persona che dopo tanto stare sola pensasse a voi, e ti ritrovi tu ... ad accudire lui.
Eppure i campanelli d'allarme c'erano tutti, ma tu non hai voluto ascoltarli.
Forse perché era troppo tempo che eri sola , forse perché è capitato in un momento di fragilità, forse perché in questo ragazzo che si rifiuta di crescere, hai visto la semplicità, la sincerità, l'amore. E hai finito per affezionarti a lui, per amarlo.
Però con il tempo, ci vuole altro, quello che lui non ti da.
E l'amore va scemando ...
Forse è per questo che ti senti insoddisfatta, forse è per questo che i tuoi pensieri vagano e spesso tornano al passato, a un amore stupendo vissuto, a una passione mai dimenticata.
Magari avrai sofferto, ma avevi amato un UOMO.
E la frustazione peggiore, è il silenzio, fingere che è tutto a posto, per paura di ferire che ti ama e in fondo fa di tutto per compiacerti.
E se qualche volta ho provato, a parlare, a farmi intendere, lui ..non ha capito, si è offeso... non è colpa sua, proprio non ci arriva, e per questo, talvolta rinuncio ... a mie spese però e del mio equilibrio, che sempre più va a farsi fottere.
Non vorrei, un giorno svegliarmi e accorgermi di non provare più nulla, di avere soltanto il bene dalla mia parte, se l'amore è tutta un'altra cosa; perché allora non mi basterebbe più per passare sopra a tutto questo.
Non vorrei fare del male a quest'amore, che nel suo caso è più puro e semplice del mio, ma forse anche per questo più egoista, perché non chiede, ma nemmeno dona ....
e ho paura ... tanta paura che un giorno ... possa stancarmi e dire basta ....
Forse in questo momento è calata, ma ho una bella tossetta e dolori a tutte le ossa.
Ma il dolore più forte . è sempre lì ... dentro.
E' così difficile spiegare a chi ti ama e vive di te, che gli vuoi bene, ma che più passa il tempo , più ti allontani, perché ti aspetti che le sue lacune col tempo vengano meno ... e invece peggio.
Benchè lui ce la metta tutta, è fatto così e tu non puoi cambiarlo.
Ma sono le più piccole cose a farti male.
Ancora ieri. le cose più stupide, più banali.
Tu stai male, e ti aspetti che il tuo lui prenda delle iniziative al tuo posto, ma niente. Puntualmente si rifiuta di agire, di prendere il tuo posto, almeno in questo caso, trova delle scuse.
E tu a lambiccarti il cervello: a domandarti se per caso è solo pigrizia, o se invece i problemi sono ben più gravi e hai a che fare con un 'imbranato'.
Fatto sta che cominci a preoccuparti sempre di più.
Se non è capace per le cose stupide, che ne è di quelle serie?
E se ti lasciassi andare, se mai dovessi mancare, per un periodo, o per sempre, che ne sarebbe della tua casa, del tuo mondo, di tuo figlio ...
Sognavi una persona che dopo tanto stare sola pensasse a voi, e ti ritrovi tu ... ad accudire lui.
Eppure i campanelli d'allarme c'erano tutti, ma tu non hai voluto ascoltarli.
Forse perché era troppo tempo che eri sola , forse perché è capitato in un momento di fragilità, forse perché in questo ragazzo che si rifiuta di crescere, hai visto la semplicità, la sincerità, l'amore. E hai finito per affezionarti a lui, per amarlo.
Però con il tempo, ci vuole altro, quello che lui non ti da.
E l'amore va scemando ...
Forse è per questo che ti senti insoddisfatta, forse è per questo che i tuoi pensieri vagano e spesso tornano al passato, a un amore stupendo vissuto, a una passione mai dimenticata.
Magari avrai sofferto, ma avevi amato un UOMO.
E la frustazione peggiore, è il silenzio, fingere che è tutto a posto, per paura di ferire che ti ama e in fondo fa di tutto per compiacerti.
E se qualche volta ho provato, a parlare, a farmi intendere, lui ..non ha capito, si è offeso... non è colpa sua, proprio non ci arriva, e per questo, talvolta rinuncio ... a mie spese però e del mio equilibrio, che sempre più va a farsi fottere.
Non vorrei, un giorno svegliarmi e accorgermi di non provare più nulla, di avere soltanto il bene dalla mia parte, se l'amore è tutta un'altra cosa; perché allora non mi basterebbe più per passare sopra a tutto questo.
Non vorrei fare del male a quest'amore, che nel suo caso è più puro e semplice del mio, ma forse anche per questo più egoista, perché non chiede, ma nemmeno dona ....
e ho paura ... tanta paura che un giorno ... possa stancarmi e dire basta ....
martedì 1 gennaio 2013
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