Questo blog nasce come una sorta di diario segreto.

Molto più personale e introspettivo, non nasce ne per essere giudicato, ne per essere compreso o frainteso.

ognuno è libero di inetrpretare, ma solo noi stessi conosciamo il vero senso di quello che scriviamo e l'attimo nel quale è stato fatto e perchè ...

un viaggio nell'etere di pensieri ed emozioni profondi... uno specchio dell'anima,come il titolo recita ...

domenica 11 maggio 2014

FERMO IMMAGINE

FERMO IMMAGINE

Un fermo immagine.
Click , riavvolgi.
Ferma ancora.
Mi stai guardando, sorridi. Incontro
due occhi grandi, verdi e profondi. E’ uno sguardo sornione quello che mi fissa.
Sembra prendersi gioco di me, ma io so quanto amore c’è in quello sguardo.
E resto lì, catturata dal tuo sguardo, e  penso a  un altro fermo immagine, il mio, che non riesce a staccarsi da te.
E ti restituisco, tutto l’amore che posso, più di quanto posso.
Ma non so da dove cominciare, perché non c’è un inizio se non c’è mai stata fine.
Questo viverti adesso, senza averti addosso, poterti vedere, senza poterti toccare, trattenere la mano, che vorrebbe correre sul tuo volto, per paura della delusione…
E quella lacrima, che fa fatica a scendere ormai.
Celare tutto il dolore represso a se stessi e agli altri, anche questo fa male.
E’ un pugno allo stomaco, la rabbia che sale dentro ,ma quello che devasta il cuore è l’impotenza.
Ci sei tu, che continui a fissarmi, dietro un monitor, ma non lo vedo più, come non vedo più nulla intorno.
Persino il tempo si è fermato , non è passato, non è adesso e non sarà domani, tutto è fermo, fuori e dentro di me, fuori e dentro una stanza, fuori e dentro il mio pc… fuori e dentro ai tuoi occhi.
E invece quanto tempo è trascorso, quante cose cambiate…
Quante cose accadute …
Potessi averti qui, ora fosse solo un attimo, per fermarlo per l’eternità, così come questo fermo immagine.
Potessi solo parlarti, quante cose che vorrei raccontarti, ci vorrebbe una vita. Parlarti di me, dopo di te, di tutte le mie angosce, del dolore, della lotta per dimenticare, delle mie passioni, persino dei miei errori, di chi c’è stato e c’è dopo di te. Che non sarà mai te.
Parlarti di nostro figlio, di come è cresciuto, di quello che oggi è, del mio orgoglio e delle mie delusioni, spero di avere fatto meglio possibile, e voglio credere che tu ci sei sempre, al suo fianco e cammini con lui, come un angelo, senza abbandonarlo mai.
La vita prosegue, sempre, inesorabile corre, con noi, o senza di noi.
Ma non è vero che si dimentica.
Semplicemente si torna a vivere.
Mi è successo d’innamorarmi ancora?
Forse, per qualcuno sbagliato. E ho sofferto e ho pianto, forse più di quanto avrei dovuto.
Ma oggi mi accorgo che non era amore, forse lui è capitato al momento giusto,
mi ha aiutato a rinascere, a venire fuori dal torpore in quale vivevo dalla tua mancanza, forse una grande passione.
Niente a che vedere con l’amore, quello vero, quello grande, quello che davvero non muore mai, nemmeno se lo metti sotto chiave, se lo soffochi nel silenzio dell’anima. Quello che eri tu, se davvero basta un fermo immagine, per rendermi conto di quanto non abbia mai smesso di amarti.
E c’è la tua voce chi mi entra dentro e mi trafigge. Ogni tua parola è una nota,
melodia per le mie orecchie, struggimento per il cuore.
E mi spiace. Tutto questo non doveva essere. Non è giusto per chi oggi mi ama e mi vive accanto.
Ho scelto di riprovarci, di dividere ancora la mia vita con qualcuno, oppure  hai scelto tu per me, se è stato lui e non l’altro, o forse tutto è solamente destino.
E’ una persona buona, che mi adora, e mi duole non ricambiarlo come merita.
Gli voglio bene, molto, ma l’amore è tutt’altra cosa.
L’amore è quello che provo, mentre ti fisso, mentre ti ascolto, quando ti penso e ti ricordo, l’amore è quello che davvero ho vissuto una volta solo in vita mia, che mi ero illusa di dimenticare e che potesse tornare. L’amore è unico e c’è solo una persona che non smetterò di amare mai, più di te, più di me stessa: nostro figlio.
E sto male,nella coscienza di tutto, per l’ipocrisia che mi porto addosso, verso chi non la merita.
Vorrei sul serio riuscire ad amarlo di più, nonostante non sia te, nonostante i suoi difetti, perché anch’ io ne ho tanti, eppure lui mi ama egualmente, lui vive per me.
E anche tu ne avevi, ma ancora adesso per me, sei la perfezione unica, perché questo fa l’amore, rende bello tutto ai nostri occhi e al nostro cuore... Ma spesso mi domando se anche lui sia davvero innamorato di me, o se non sia solo infatuato dell’unica cosa che gli resta.
E ci sarebbe un discorso tanto lungo d fare.
Forse è solo la conseguenza sbagliata dei miei errori.
Fatto sta che sto con lui. Oggi non è amore, solo compagnia, ma magari chissà,spero, fra qualche tempo potrei accorgermi di non potere farne a meno, ma non vorrei restasse solo un abitudine.
Spesso mi domando come ho fatto, a scegliere proprio lui, così tanto diverso da te.
Io ero la tua bambina, non solo perché tu eri molto più grande di me, ma perché con te mi sentivo sicura, protetta, amata.
Per lui, sono la sua mamma; l’esatto opposto.
E questo è il paragone più vero e più forte che non chiede spiegazioni.
Lo racconto a un foglio, lo racconto a quello sguardo che torna sullo schermo, lo racconto forse solo a me stessa, e al mio cuore che sta male, quando riconosce la verità.
E non dovrei provare la pena che sento nel vederlo accanto paziente , mentre guarda la mia vita che scorre insieme a te, senza battere ciglio, ma so che dentro soffre, solo che io, nel mio egoismo, non so farci nulla.
Presto finirà questa agonia.
Ho quasi finito , di convertire i mie nastrini VHS in file digitali e tu tornerai nel cassetto dei ricordi, quelli del cuore e io proverò a tornare, ancora a vivere.
Solo che non so rassegnarmi, all’idea di metterti via, ancora.
La mia fede m’impone di non giudicare un Dio che talvolta può sembrarci cattivo nel toglierci le cose che più amiamo, di non criticarlo, se ci ruba il sorriso nei momenti migliori, forse per meritarci il paradiso dobbiamo vivere tutto questo, ma io gli chiedo perdono se la mia fede spesso vacilla.
E penso a te, all’assenza dei tuoi pensieri, mentre la malattia ti consumava, a quella forza che emanavi, anche nei momenti peggiori, alla disperazione chiusa in quel pugno che batteva su quell’ultimo letto, mentre chiamavi nostro figlio.
E vederti ora, così pieno di vita. Di gioia di vivere … non riuscirò mai a capire, ne per te, ne per nessuno mai, non ci arrivo, e chissà domani cosa sarà di me.
Tutto ciò serve a rendersi conto che niente siamo, eppure siamo stati, eppure, siamo stati, com'è possibile che è come non fossimo mai esistiti? Eppure ti sto guardando ridere, parlare mangiare, bere, amare, VIVERE! E per qualcuno tutto siamo, e  tu, eri tutto per me.
Ma queste non sono che pagine, e poca cosa sono per esprimere tutto quello che si ha dentro, per vivere tutto quello che tu eri.
Ti prego solo di darmi un attimo, quell’attimo che Dio non ci concede, ancora una volta sola, un fermo immagine ….



Dedicato a Vincenzo…patty


martedì 4 febbraio 2014

Incanti

CIAO..... e aggiungi il mio nome.
Sei tornato sui tuoi passi per salutarmi.
Troppo tempo che non ti vedevo, e una vita che non lo facevi, da quando scrivemmo la parola fine alla nostra storia.
Che strana sensazione.
Questo tuo gesto inusuale ormai, capace di portarmi indietro anni , mi sorprende e allo stesso tempo risveglia in me qualcosa di inaspettato e dimenticato.
Un soffio  alza la polvere che ha sepolto il cuore, un alito di vento  riaccende la brace sopita, ecco cosa ho provato.
Sentirmi viva, per un attimo ancora.
E se ancora sei capace di farmi questo e di darmi questo devo farmi delle domande.
E se volutamente sfuggo il tuo sguardo che mi spoglia e mette a nudo il mio animo, ancora dopo tutto questo tempo, sarà perché a tutte quelle domande non ho voglia più di rispondere per paura di trovarci la parte di me che più mi piace, ma più mi spaventa.
Per questo e per mille altri motivi ho scelto di morire, pur essendo viva.
E ti conosco troppo bene per non capire che questo tuo gesto ha un significato .... Perché? Ma perché ....
Dimmelo tu come ci si sente, quando basta un secondo ad annullare anni di distanza, anni di rinunce.
E trovarsi grandi e invecchiati, più dentro che fuori.
E avere voglia che ogni passo del tuo ritorno corrisponda a un anno, fino a sradicare tutti i ma è tutti i se che ci hanno diviso.
Ancora una volta faccio i conti con la mia disillusione. Dovrò smetterla prima o poi di convincere me stessa che non conti più nulla ,che sei solo passato.
Intanto c'è lei che ti aspetta fuori, C'è lui che mi aspetta a casa, ignari di quello che ci accade ogni volta e non so dire se è fortuna che accada sempre meno.
E lottare ancora con i sensi di colpa , come se ogni volta fosse un tradimento e in fondo lo è , perché il cuore vola e non dalla parte dove sarebbe giusto che andasse.
E perché non posso impedirgli di farlo,  riuscendomi a impormi di sognare,almeno ... che ormai sono scesa a compromessi con la vita e con i miei sentimenti , per non sbagliare più e soprattutto per non ferire.
E ne faccio le spese, ormai tutte le volte che quel muscolo torna a battere in sordina, silenzioso e sordo , soffocato dall'ennesima pietra che aggiungo per non ascoltarlo.
Continuo, a rubare questi momenti al mio tempo , li nascondo nell'album di una collezione racchiusa nell'involucro dell'anima.
Attimi che si aggiungeranno al vento del rimpianto, quello della valigia che porterai sempre con te, della quale conosci il contenuto, ma non aprirai per tutta la vita, quasi fosse un immenso tesoro, restando per sempre il tuo più grande segreto.
Nel frattempo sei andato, ma resta l'incanto, conteso tra l'euforia e lo sconforto che mi lasci.
Non resta che attendere, un altro incontro, il prossimo inutile sogno, ma dopotutto non è così vano se è sufficiente per rinascere , anche se solo un istante. Quell'istante che può valere l'eternità ... E che importa se fa pure male .....



mercoledì 1 gennaio 2014

2014

COMINCIA UN NUOVO ANNO, AUGURI A TUTTI



Ma l’amore non è mai puntuale.
C’è chi non abbiamo voluto al momento giusto, c’è chi desideriamo al momento sbagliato.
Innamorarsi è roba per pochi, è attesa sfiancante, e arriva quando capita, un giorno che non te lo aspetti affatto, e a quel punto si tratta solo di avere coraggio. Perché un amore che ci si è lasciati scappare non è tra le cose da cui un giorno si potrà guarire, non è un pensiero che una mattina o l’altra poi non lo sentirai più.
Un amore che ci si è lasciati scappare si infila nella testa e non te lo togli mai, nemmeno se ti sforzi di far finta che se ne sia andato.
C’è chi sarà nei nostri occhi anche quando ameremo altri, c’è chi una sera ci capiterà all’improvviso davanti mentre staremo camminando, e basterà il tempo di un breve saluto per non capire più niente, sarà sufficiente sfiorarlo un momento per dimenticarci anche il nostro nome.C’è chi siamo destinati - condannati - a volere per sempre.