Questo blog nasce come una sorta di diario segreto.
Molto più personale e introspettivo, non nasce ne per essere giudicato, ne per essere compreso o frainteso.
ognuno è libero di inetrpretare, ma solo noi stessi conosciamo il vero senso di quello che scriviamo e l'attimo nel quale è stato fatto e perchè ...
un viaggio nell'etere di pensieri ed emozioni profondi... uno specchio dell'anima,come il titolo recita ...
lunedì 21 novembre 2022
venerdì 18 novembre 2022
venerdì 11 novembre 2022
giovedì 27 ottobre 2022
Vorrei tornare a casa e ancora una volta, almeno una sola volta, trovarti. E poter piangere tutto quello che ho dentro, e dirti tutto quello che sento, che non ti ho detto, che mi sembrava non ci fosse niente da dire quando c'eri, perché c'era tutto, ma adesso che non ci sono sguardi, non ci sono pranzi, non ci sono abbracci e risate, e battute e presenze e discorsi e racconti ho accumulato tante cose... tanta mancanza, tanta tristezza, tante parole, tante cose da dire... Vorrei tornare a casa e ancora una volta, almeno una sola volta, trovarti. E poter piangere tutto quello che senza te è cambiato tutto quello che senza te è andato perso..."
Più non ci sei e più ti sento,
lunedì 24 ottobre 2022
giovedì 20 ottobre 2022
martedì 18 ottobre 2022
OSSA
Roma, mercoledì, 19 ottobre 2022
Ciao amore
mio, sono quasi le sette di mattina e io come sempre sono già sveglia da un po'.
Ho detto
le mie preghiere, che, come al solito, non riesco mai a dire bene, né a voce, né
col pensiero, che spesso divago, ma Dio lo sa, lui mi conosce bene ormai e io
spero sempre che perdoni questa mia mancanza, ma che accetti ugualmente le mie
suppliche; ancor di più quando sono lontana e più ho bisogno di Lui.
Quasi sempre
quando mi alzo presto vado a camminare o faccio ginnastica.
Ma
stamane no. Non ce la faccio ed è da ieri che mi sento così e ho paura di
ricadere. Per questo lo prego sempre perché mi aiuti e mi sostenga affinché non
rientri nel baratro.
Tra un po'
saranno 22 anni che non ci sei più. Tantissimi.
Ma non
per chi ama e non dimentica.
Io continuo
a vivere di te, ti penso e mi manchi sempre. E scrivo di te, parlo di te,
guardo le tue foto e le salvo sul pc, faccio video con ogni canzone che mi
riporta a te.
E lo
faccio perché così facendo ti sento ancora qui con me, non più assenza, ma
presenza. Vivo, e mi viene una frenesia addosso, con le farfalle nello stomaco,
come tu dovessi tornare da un momento all’altro, come fossi ancora qui. Come stessi
a un passo da un appuntamento con te.
E non
avrei nemmeno bisogno di tutto questo, perché basta il cuore e l’anima che ti
appartengono ormai da sempre.
E tutto
questo a scapito della mia vera vita, che non riesco a vivere a pieno, perché troppo
spesso il mio pensiero e i mei sensi sono altrove.
E a
scapito di chi mi è accanto e mi adora, vive per me, consapevole che il mio
cuore non sarà mai suo e io ci sto male per questo. A scapito persino di nostro
figlio, che a volte mi rimprovera e quasi gli da fastidio se parlo di te, perché
forse intuisce la mia sofferenza e non vuole vedermi così o magari ne soffre
anche lui e a differenza di me preferisce vivere, non rimpiangere. E comunque
lui ti vive attraverso me, che ahimè era troppo piccolo quando ci hai lasciati.
E a
scapito tuo, che sicuramente non riesci a riposare in pace perché il mio cuore
ti tiene ancora qui, aggrappato a questo mondo, ma potrebbe essere l’opposto,
che forse sei tu che hai deciso di non lasciarmi.
Ieri Simone
è tornato dicendomi che finalmente sposteranno le tue ossa e ti metteranno come
avevamo deciso con Marisa e Giuseppe con la loro madre. Non sono gelosa, anzi,
sono felice per te. E anche per lei. Che sicuramente ti ama e ti ha amato
quanto me. Forse un po' di amarezza c’è, ma soltanto perché mi piacerebbe
starti accanto sempre. Ma che importanza ha; lo dimostra adesso, tu sei con me,
comunque, e sempre e anche dopo, dopo di te, dopo di me, dopo di noi.
L’amore
in paradiso si misura diversamente da quello sulla terra, per chi ci crede come
me.
“Ossa”.
Che parola brutta e misteriosa al contempo. Io non ci sono voluta venire a
guardarti quando ti hanno tirato fuori dalla terra. Non posso rassegnarmi né al
pensiero, né alla verità che il tocco delle tue mani, il tuo sorriso, i tuoi occhi,
la tua voce che ancora vivono nel mio cuore, oggi non sono che “ossa”.
E questo vale
anche per tutti gli altri miei cari che mi hanno lasciato.
Non posso
rassegnarmi all’idea che tu, che tutti noi siamo solo un ricordo, anzi un
sogno, come non fossimo mai stati.
È vero,
ognuno di noi è un disegno di Dio e non si nasce a caso. Ognuno porta nel mondo
qualcosa di sé, in bene o in male e tu sei venuto al mondo anche per me, per
insegnarmi la vita e lasciandomi in eredità una perla che è nostro figlio e
tutto l’amore che avevi e che mi accompagna ancora adesso.
E quando
ti guardo, nelle foto, nei video che faccio, sei talmente vivo, talmente vero e
io mi domando dov’è che sei finito?
Poi ci
penso e lo so, tu sei finito qui, nel mio cuore e lì resterai per sempre.
So che se
oggi fossi vivo, saresti ormai vecchio, anche per me, visto la grande
differenza di età tra noi. Ma sento che il mio amore non sarebbe venuto meno,
come non è venuto meno quando la vita ci ha piegato quando ti sei ammalato,
malgrado tu, a causa della malattia eri diventato un'altra persona.
E so che comunque
sbaglio a vivere queste due vite parallele, perché comunque il passato non
torna, ma io non posso farci nulla se è così.
I ricordi
sono più forti del mio presente. Forse perché il passato mi dato più amore e più
certezze di quante ne abbia oggi, però è anche vero che mi ha dato tanto dolore.
E che poi
stranamente il dolore fa meno male delle cose belle che hai perduto. E non è
vero che il tempo lenisce le ferite.
Per me è
sempre stato l’opposto, perché mi sono sempre fatta coraggio al momento, per
poi pagarne le spese a lunga distanza.
E adesso
forse dovrò farmi coraggio a guardarti murare dentro una scatoletta, come fossi
solo una cosa. C’è da uscirne pazzi solo a pensarci.
venerdì 14 ottobre 2022
giovedì 13 ottobre 2022
martedì 11 ottobre 2022
venerdì 7 ottobre 2022
Nel mio cuore
Roma, giovedì
07/10/2022 a Vincenzo
Eccomi
qui, ancora a scrivere di te.
Con la
nostalgia che mi prende e mi assale come sempre.
Perché tu
resti lì, seduto sul mio cuore e dentro la mia anima e da lì non te ne vai,
mai.
A volte mi
chiedo se sono io che mi ostino a ricordare, a vivere nel passato, a non dimenticarti,
o se sei tu, che, come mi avevi promesso, hai deciso di non lasciare mai più il
mio cuore, per tutta la mia vita.
In fondo
non cambia nulla. La verità resta questa. Io ti amo, ancora e sempre e basta.
E non
serve cercare di cacciarti, tanto non ce la faccio: tu sei più forte di me e io
mi arrendo a vivere nel tuo ricordo, malgrado la mia vita la condivida ormai
con un altro e coi sensi di colpa di non amarlo come merita.
Quei sensi
di colpa che mi corrodono dentro ogni volta che sto con te.
Che io
sì, sto con te, sempre, ogni volta che ti penso, che ti cerco, ti ricordo.
O sei tu,
che cerchi me.
Ma questo
averti dentro mi aiuta a vivere, ad andare avanti.
Io mi
sdoppio, tra l’anima e la vita che camminano in parallelo, dividendo il
presente dal passato e dal futuro.
Il futuro
lo vedo attraverso gli occhi di nostro figlio dove cerco sempre qualcosa di te.
Il presente lo regalo a quella persona stupenda che mi vive accanto, che
malgrado tutti i suoi difetti e le sue mancanze mi ama incondizionatamente pur
essendo consapevole che il suo amore è mal ricambiato da me, che invece amo te.
E non è
vero che chi muore non torna. Il mio cuore ne è testimone, dal momento che tu
torni, sempre e in ogni istante da me, tutte le volte che sei nella mia mente e
nel mio cuore e scaldi la mia pelle come i raggi del sole e con te non mi sento
mai sola. Come prima continui a sollevarmi e a sostenermi. Ogni cosa io faccia
la faccio con l’amore che tu mi hai trasmesso e insegnato e se cado non temo
nulla finché tu sei dentro me.
Tu sei la
mia forza, la volontà, ma anche il rimpianto, la malinconia, la mancanza.
Così come
forte resti aggrappato al mio cuore, altrettanto palpabile e insopportabile è
la tua assenza, nonostante sono passati più di 20 anni che mi hai lasciato. E invece
no, non mi hai mai davvero lasciata.
Mai, finché
resti nel mio cuore la
tua Patrizia




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