Incontro i suoi occhi, che cercano i miei. E' soltanto un attimo, ma è sufficiente a farmi abbassare lo sguardo. Il suo sguardo è talmente profondo, e talmente diretto, che ho paura che possa trapassarmi, persino dietro gli occhiali da sole.
così saluto velocemente e continuo per la mia strada.
Ma nel ritorno, lo scorgo ancora. Lui si è fermato lì', dietro una vetrina.
Se non fosse che entrambi non siamo soli, giurerei che si è attardato apposta ad aspettarmi.
mi soffermo un attimo anche io, dall'altra parte della vetrina. Con la coda dell'occhio l'ho visto
voltarsi un secondo verso di me, ha riconosciuto la mia voce.
Poi ha ripreso a camminare, i suoi passi avanti a me, accompagnati da altri passi, che non sono i miei.
e anche io , ho ripreso a camminare, i miei passi dietro ai suoi, accompagnati da altri passi, che non sono i suoi.
Ma che ironia, la vita, l'amore.
Continuiamo così, parlando e camminando, a fianco di chi ci ama e divide la sua vita con noi.
Continuiamo consci, dei ricordi, del segreto che dividiamo, del cuore che ancora aumenta i battiti nel petto ad ogni incontro.
Poco dopo le nostre strade si dividono.
Lui, si attarda di nuovo, un secondo in più, con lei , prima di andare. giusto il tempo di vederci sfilare, davanti ai suoi occhi , io e l'altro.
E non si accorge, forse della parte di me, che come un fantasma , si stacca dal mio io, come se la mia ombra mi lasciasse . Sta entrando dentro lui e lo segue, fino a casa, lo segue insieme al mio pensiero, senza lasciarlo mai ... e giurerei di aver sentito una parte di lui, staccarsi dal suo petto, entrarmi dentro come uno schiaffo,è la sua ombra, quella parte che mi segue fino a casa e non vuole lasciarmi mai.
e proseguo per la mia strada, in balìa di questo turbamento che mi coinvolge e mi sconvolge, proseguo mentre sono ancora con lui, adesso e sempre.
Questo blog nasce come una sorta di diario segreto.
Molto più personale e introspettivo, non nasce ne per essere giudicato, ne per essere compreso o frainteso.
ognuno è libero di inetrpretare, ma solo noi stessi conosciamo il vero senso di quello che scriviamo e l'attimo nel quale è stato fatto e perchè ...
un viaggio nell'etere di pensieri ed emozioni profondi... uno specchio dell'anima,come il titolo recita ...
mercoledì 29 agosto 2012
venerdì 3 agosto 2012
la lotta dentro me
Perchè ci risiamo come sempre.
Ieri la solita conferma.
Tu , quando ho più bisogno di te , non ci sei , mai.
E non è cambiato nulla, sola, mi sento sola, come sempre.
E mi accorgo che non mi pesa più di tanto, e forse anche questo fa male, ma dentro sale la rabbia.
E non ho voglia di forzarti più.
E capisco anche i tuoi limiti e cerco di accettarli, superarli, cerco di non vedermi egoista, ma a volte si è stanchi di capire.
Ieri, in mezzo a tanta gente, nelle luci sfavillanti del parco mi guardavo intorno e tu con me non c'eri.
Non c'eri lì, e non c'eri più, nemmeno nel mio cuore.
Ho provato a provocarti , ma la solita risposta, fredda, distaccata, tranquilla mi ha portato ancora più lontana da te.
Ma dov'è il mio uomo? Poi mi accorgo che accanto a me non c'è.
C'è solo un bambino che cerca di crescere, ma che alla fine resta tale.
E allora mi scopro a guardare indietro e chi vorrei accanto non sei più tu.
Lotto con i miei sensi di colpa, caccio indietro i pensieri, ma mi accorgo e all'improvviso si fa luce un'idea, magari è solo un alibi ... forse non è tutta colpa mia , se il mio cuore sta volando.
E va, in cerca di quell'uomo che mi manca, quell'Uomo con la U maiuscola .
E quando tornata a casa la tua mano mi sfiora e le tue parole dolci mi sussurrano non fanno che accrescere la mia rabbia ... e no, non puoi esserci solo quando è comodo e io non ho voglia di effusioni.
E mi addormento pensando a qualcosa di remoto che non sei tu.
E non puoi sapere quanto tutto questo fa male dentro.
E vorrei essere in qualsiasi altro posto tranne dentro me, per non vederci quello che ci sto scoprendo.
E quando stamane mi hai detto "Amore esci, mi prendi il latte?" ... avrei voluto morire.
MI .... prendi il latte, perchè io per te, ci devo essere, mi prendi il latte come esistessi solo tu, almeno non ci fosse stato quel MI davanti .... .
A volte non so se veramente non sei mai cresciuto so se sei semplicemente egoista.
Cerco di scartare quest'ultima ipotesi perchè so che non è così, e in fondo mi dico che hai mille altre virtù, che mi adori e vivi per me.
Ma c'è un altro pensiero che sta crescendo e mi spaventa ed è la consapevolezza che acquisisco di te; se il tuo amore fosse in realtà più bisogno di avere una donna accanto per te, che la forza del tuo amore per me?
...e purtroppo più va avanti e più continuo a convincermene, e più mi allontano da te.
Poi guardo ancora dentro il mio cuore, tranquillo, ti voglio bene e non ti farò mai del male, ma forse, altra cosa è l'amore
E mi sento come queste giostre, in una corsa forsennata e disordinata, ma nel mio carrello viaggio sempre sola, come ieri sera, sola.
Ieri la solita conferma.
Tu , quando ho più bisogno di te , non ci sei , mai.
E non è cambiato nulla, sola, mi sento sola, come sempre.
E mi accorgo che non mi pesa più di tanto, e forse anche questo fa male, ma dentro sale la rabbia.
E non ho voglia di forzarti più.
E capisco anche i tuoi limiti e cerco di accettarli, superarli, cerco di non vedermi egoista, ma a volte si è stanchi di capire.
Ieri, in mezzo a tanta gente, nelle luci sfavillanti del parco mi guardavo intorno e tu con me non c'eri.
Non c'eri lì, e non c'eri più, nemmeno nel mio cuore.
Ho provato a provocarti , ma la solita risposta, fredda, distaccata, tranquilla mi ha portato ancora più lontana da te.
Ma dov'è il mio uomo? Poi mi accorgo che accanto a me non c'è.
C'è solo un bambino che cerca di crescere, ma che alla fine resta tale.
E allora mi scopro a guardare indietro e chi vorrei accanto non sei più tu.
Lotto con i miei sensi di colpa, caccio indietro i pensieri, ma mi accorgo e all'improvviso si fa luce un'idea, magari è solo un alibi ... forse non è tutta colpa mia , se il mio cuore sta volando.
E va, in cerca di quell'uomo che mi manca, quell'Uomo con la U maiuscola .
E quando tornata a casa la tua mano mi sfiora e le tue parole dolci mi sussurrano non fanno che accrescere la mia rabbia ... e no, non puoi esserci solo quando è comodo e io non ho voglia di effusioni.
E mi addormento pensando a qualcosa di remoto che non sei tu.
E non puoi sapere quanto tutto questo fa male dentro.
E vorrei essere in qualsiasi altro posto tranne dentro me, per non vederci quello che ci sto scoprendo.
E quando stamane mi hai detto "Amore esci, mi prendi il latte?" ... avrei voluto morire.
MI .... prendi il latte, perchè io per te, ci devo essere, mi prendi il latte come esistessi solo tu, almeno non ci fosse stato quel MI davanti .... .
A volte non so se veramente non sei mai cresciuto so se sei semplicemente egoista.
Cerco di scartare quest'ultima ipotesi perchè so che non è così, e in fondo mi dico che hai mille altre virtù, che mi adori e vivi per me.
Ma c'è un altro pensiero che sta crescendo e mi spaventa ed è la consapevolezza che acquisisco di te; se il tuo amore fosse in realtà più bisogno di avere una donna accanto per te, che la forza del tuo amore per me?
...e purtroppo più va avanti e più continuo a convincermene, e più mi allontano da te.
Poi guardo ancora dentro il mio cuore, tranquillo, ti voglio bene e non ti farò mai del male, ma forse, altra cosa è l'amore
E mi sento come queste giostre, in una corsa forsennata e disordinata, ma nel mio carrello viaggio sempre sola, come ieri sera, sola.
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