I momenti belli non li senti quando li vivi...ma li ricordi quando li rimpiangi!!!
Questo blog nasce come una sorta di diario segreto.
Molto più personale e introspettivo, non nasce ne per essere giudicato, ne per essere compreso o frainteso.
ognuno è libero di inetrpretare, ma solo noi stessi conosciamo il vero senso di quello che scriviamo e l'attimo nel quale è stato fatto e perchè ...
un viaggio nell'etere di pensieri ed emozioni profondi... uno specchio dell'anima,come il titolo recita ...
martedì 30 aprile 2013
ribellione

Se un sogno è il tuo sogno, quello per cui sei venuto al mondo, puoi passare la vita a nasconderlo dietro una nuvola di scetticismo, ma non riuscirai mai a liberartene. Continuerà a mandarti dei segnali disperati, come la noia e l’assenza di entusiasmo, confidando nella tua ribellione.
mercoledì 24 aprile 2013
Diversamente dovrei riuscire ad amarmi. e ad amare.
Il tempo passa e quello che sfugge sono i sogni infranti, quelli che ti restano nel cuore, irrealizzati, perchè ormai è tardi.
Così di nuovo lì , a farti le tue ‘pippe mentali’ … con il risultato di stare ancora più male.
Perchè non puoi accettare la vita così come viene , e vivere il presente, senza ammalarti di nostalgia e rimpianti, e senza pessimismo per il futuro? Ma quale futuro, il futuro di accontentarsi?
Pure cosa ti manca. Hai una casa, vecchia, malandata, ma sempre un tetto sulla testa. Hai un uomo che ti adora accanto, forse non quello giusto per te, ma comunque ti vuole bene e ti rispetta, vive per te e non è poco.
Hai un figlio , nel quale speri e riponi tutto ciò che sei, e tutto quello per cui vivi.
Infine hai un lavoro, duro di sacrifici che ti invecchia ogni giorno un pò di più, che non ti fa vivere da signora, ma ancora non ti fa morire di fame,ti permette una vita dignitosa, anche se sempre meno agiata, ma in tempi simili è già abbastanza, anche se non era il massimo delle tue aspirazioni e niente ha del sentirsi realizzati.
Qualcuno ti invidia persino e forse non ha nemmeno tutti i torti per farlo.
Eppure tu , sogni di fuggire, da una routine che ti opprime, da quell’angolo di mondo che ti ha imprigionato e dal quale non vedi una scappatoia. Ti senti in trappola, di quei soliti passi, dei tuoi soliti gesti, del tuo piccolo mondo, che ti da sicurezza e nemmeno troppa, che non cessa di essere sempre e maledettamente uguale, salvo qualche sporadico istante, sempre più sporadico e sempre meno inaspettato o sorprendente.
Forse è questo che manca al mio mondo: la novità, la sorpresa, un momento bello e inaspettato che fa battere il cuore e lo ringiovanisce, che porta un pò di colore nel grigio degli anni che passano.
Torni indietro col pensiero e col cuore , a quei giorni in cui ti sentivi più donna e più viva, torni in un passato che ti richiama non tanto alla gioventù, quanto alla vita, quella che scorreva libera, senza darti il tempo di pensare , come ora.
E più il mio tempo si accorcia e più faccio i conti con gli errori, quelli che ti insegnano a vivere, ma che non si correggono ahimè con una gomma da cancellare e per questo lasciano un segno indelebile , quello che marcherà il tuo destino a vita.
Così non ti resta che scaricare le tue frustazioni su uno schermo bianco che non trova risposte e non fa miracoli, solo per il gusto di parlare a qualcuno del tuo malessere, come se nell’etere di questo mondo virtuale ci fosse un prete confessore pronto ad ascoltarti e a pregare per te, a compiangerti.
E intanto , per sopravvivere ti restano i sogni ad occhi aperti, i tuffi nel passato, speranze vane che sai non esistere, se non nel tuo cuore, ma alle quali ti attacchi con le unghie e con i denti, dalle quali fai sempre più fatica ad uscire, quando devi fare il salto per tornare alla realtà.
E ti senti sporca, verso il mondo che ti circonda, sporca nella tua finzione di felicità, nei sorrisi che regali e che nascondono i pensieri cupi che ti avvolgono e certe volte vorresti gridare quell’urlo disperato e liberatorio che soffochi dentro e che ti rimanda l’eco in ogni battito di cuore che accompagna ogni tua emozione.
perchè, diversamnete, dovrei amarmi di più …
.sabato 6 aprile 2013
INEDIA
Presto,solo le 5 e mezza di mattina.
E come sempre, una volta svegliata, faccio fatica a stare a letto, non riesco a riaddormentarmi-
Lui stamane lavora, io faccio il turno di pomeriggio.
Da quando ho cambiato i turni, non stiamo quasi più insieme, non si riesce più ad avere un giorno tutto per noi e anche questo mi sta allontanando sempre più, ma è un alibi che poco regge.
Mi guardo intorno, mentre sorseggio la camomilla che lui mi ha portato a letto.
A volte mi manca il caffè, quel caffè che mi tirava su, che mi scaldava il morale col suo aroma, persino la mancanza delle cose semplici,negli attimi di frustazione può creare sconforto.
Ma il mio cuore ultimamente fa i capricci più del solito e non solo per i battiti,anche dentro.
Sta male.
Mi guardo intorno. La mia casa è vecchia, triste, trascurata.
Come me.
Troppo piena di cose utili e futili, ma troppo vuota e disordinata, mi rispecchia in tutto, riflette il mio animo.
Il mio cane è qui, accanto a me. Compagnia silenziosa dei miei turbamenti.
Il suo respiro mi consola e accompagna il silenzio che mi opprime
intervallato solo dal rumore dei tasti sul pc
Il mio computer. Certe volte vorrei farlo in mille pezzi, ma è l'unica cosa che mi resta e che mi ascolta, anche se non sa darmi risposte
Per molti di noi ha preso il posto del diario, e se vogliamo di un prete confessore; sfogliando le pagine su internet, ti accorgi di quanto sia malato questo mondo, tanta noia, tante delusioni, tanta tristezza e magari ti illudi di essere meno solo, appunto t'illudi.
Lui è uscito, tra un pò mi arriverà il suo messaggio che è arrivato a lavoro.
Lui è premuroso, dolce presente, troppo e non come dovrebbe.
Col tempo tutto è tornato piatto, senza senso
Crediamo di cambiare le persone e finiamo col cambiare noi per andargli incontro, con il risultato di stare male con noi stessi
Finisce l'amore e resta il bene, quello che ti fa andare avanti, ma che inevitabilmente ti uccide.
Resti prigioniera dei tuoi valori e della tua impossibilità di reagire, per non ferire gli altri ,chi non merita e nemmeno sospetta, perchè talvolta la cecità non è solo quella degli occhi. Ma annienti te stessa.
Nel frattempo mi sto ammalando di inedia.
Perchè ho esaurito la forza e le idee, la voglia.
Perchè mi sto chiudendo, schiava della nostalgia e del rimpianto, dei ricordi del passato, dei momenti e delle occasioni perse.
Questo la dice lunga, di quanto mi stia stretto il presente e della speranza nel futuro che viene meno, perchè il mio tempo si accorcia e mi vedo dentro un labirinto che mi si stringe intorno mano mano e dal quale non riuscirò ad uscire.
Lui mi adora, ma più passa il tempo e più torna bambino.
Sono sempre più convinta che in me veda più una mamma che una donna e questo mi sento con lui.
La sua semplicità e il suo amore mi spiazzano.
Da una parte ti senti fortunata, ad avere una persona che viva solo per te, in funzione di te, che ti accetta con tutti i tuoi pregi e i tuoi difetti, che ti ama incondizionatamente, dall'altra tutto questo non fa che infastidirti, perchè perdi gli stimoli che ti servirebbero per sentirti viva, non hai bisogno di fare più nulla per te stessa e sentirti amata.
Mi sento come se per lui fossi l'unica e ultima spiaggia, alla quale un naufrago si attacca disperatamente perchè la sua insicurezza non gli permette di provare a costruisi una barca per salpare, ma sono stanca di essere un ancora , vorrei essere una vela.
Continua a mancarmi l'uomo che mi protegga, che mi faccia sentire importante e amata , ma non perchè sia io a prenderlo per mano, ma perchè sia lui a stringermi fra le braccia.
Mi manca una voce calda che mi dica 'ANDIAMO,FACCIAMO'. Mi manca non essere sempre io la scusa e l'iniziativa e ho finito per essere più pigra e apatica di lui.
C'è buio intorno e non riesco a trovare quello spiraglio di luce che mi tracci la via per rinascere, per quello che mi resta da vivere.
Casa, lavoro, computer,tv. Mio figlio è cresciuto, ormai in casa ci sta poco, e nella sua adolascenza è più uomo di chi mi è accanto.
Se lui potesse leggere nel mio cuore o su questo pc, so come la prenderebbe.
Come sempre, invece di analizzarsi, si offenderebbe e per un pò non mi rivolgerebbe parola, come fanno i bambini, quando mettono il muso, fino a tornare dopo un pò come niente fosse ... e senza cambiare nulla.
Paradossalmente sono convinta che se un giorno si scoprisse uomo lo perderei, perchè non avrebbe più bisogno della mia spalla.
Oppure dovrei lasciarlo e forse farei il suo bene. Magari mi odierebbe, ma spesso è proprio il dolore a far crescere.
Ma intanto le mie riflessioni su di lui non aiutano me.
Che sono sempre più sola e stanca.
Più sola di quando ero sola, e arrabbiata.
Rivoglio la mia vita, rivoglio il mio coraggio, la mia forza, persino le mie lacrime, per quella passione che mi sconvolse, ma che mi lascia fredda ora, in balia del ricordo e del rimpianto.
Ho bisogno di qualcuno, non posso essere il bisogno di qualcuno.
Ma intanto continuo a mangiare, ingrassare , a guardare la mia faccia nello specchio che si copre di rughe , non sono solo quelle dell'età, sono quelle dei pensieri.
Che il nostro viso riflette sempre quello che c'è nel nostro intimo.
Se siamo belli dentro, come quando amiamo, quando siamo felici, esso rifletterà la gioia e inevitabilmente trasmetteremo felicità e gioventù.
Ma se dentro siamo vuoti, anche i nostri occhi perdono la luce e non possiamo che rimandare la tristezza che ci assale
Talvolta vorrei sfogarmi con qualcuna delle mie amiche, quelle più care e fidate, con le quali da sempre divido tanto,
Loro, che non vedevano con gli occhi dell'amore , me lo dicevano che lui non era per me.
Però è vero, e in fondo al cuore lo sapevo anche io.
Ma talvolta succede che le illusioni sono più forti della realtà
Capita che vedi un pò di buono, perchè questo è lui, in un mondo che ti ha sempre solo ferito, e all'improvviso ti ci affezioni, confondendo il tutto con l'amore.
Forse perchè in quel momento è di quello che hai bisogno ,forse perchè ancora oggi credo nel destino, non in quello che ti fai da solo, ma in quello del disegno di Dio, dove per quanto facciamo alla fine c'è una strada segnata per noi, come, quando e dove si nasce, come, quando e come si muore.
E allora anche stamane , sono qui a domandarmi, quanto ancora amo o ne sono capace e in che misura.
A domandarmi perchè all'improvviso il lavoro dal quale non vedevo l'ora di fuggire è diventato invece l'unico diversivo, a domandarmi che ci sto a fare a scrivere parole su uno schermo, in un blog privato che forse leggerò ancora e solo io.
Fatta quest'oltima considerazione, è ora di alzarsi per affrontare ancora un altro giorno, inevitabilmente uguale agli altri.
In qualcosa so che lui è migliore di me.
Il suo amore, pur nel suo egoismo bambino è puro.
Lui semplicemente si accontenta di vivermi accanto, di addormentarsi su una sedia, mentre io mi annoio sul pc, di vedere una partita e di passeggiare col cane.
Lui è felice con poco, pago del suo amore,e questo è il vero problema. E se così non fosse , nasconde meglio di me e io sono più cieca di lui.
E non si accorge dell'imquietudine che vivo, della mia insofferenza, del mio torpore.
Insomma, lui mi ama. Ma in realtà, non mi vede, anzi nemmeno mi guarda.
Potrei essere tranquillamente il suo cane o la sua macchina, mi amerebbe comunque.
Ed è immensamente triste , essere amata così tanto, ma nella maniera sbagliata.
E come sempre, una volta svegliata, faccio fatica a stare a letto, non riesco a riaddormentarmi-
Lui stamane lavora, io faccio il turno di pomeriggio.
Da quando ho cambiato i turni, non stiamo quasi più insieme, non si riesce più ad avere un giorno tutto per noi e anche questo mi sta allontanando sempre più, ma è un alibi che poco regge.
Mi guardo intorno, mentre sorseggio la camomilla che lui mi ha portato a letto.
A volte mi manca il caffè, quel caffè che mi tirava su, che mi scaldava il morale col suo aroma, persino la mancanza delle cose semplici,negli attimi di frustazione può creare sconforto.
Ma il mio cuore ultimamente fa i capricci più del solito e non solo per i battiti,anche dentro.
Sta male.
Mi guardo intorno. La mia casa è vecchia, triste, trascurata.
Come me.
Troppo piena di cose utili e futili, ma troppo vuota e disordinata, mi rispecchia in tutto, riflette il mio animo.
Il mio cane è qui, accanto a me. Compagnia silenziosa dei miei turbamenti.
Il suo respiro mi consola e accompagna il silenzio che mi opprime
intervallato solo dal rumore dei tasti sul pc
Il mio computer. Certe volte vorrei farlo in mille pezzi, ma è l'unica cosa che mi resta e che mi ascolta, anche se non sa darmi risposte
Per molti di noi ha preso il posto del diario, e se vogliamo di un prete confessore; sfogliando le pagine su internet, ti accorgi di quanto sia malato questo mondo, tanta noia, tante delusioni, tanta tristezza e magari ti illudi di essere meno solo, appunto t'illudi.
Lui è uscito, tra un pò mi arriverà il suo messaggio che è arrivato a lavoro.
Lui è premuroso, dolce presente, troppo e non come dovrebbe.
Col tempo tutto è tornato piatto, senza senso
Crediamo di cambiare le persone e finiamo col cambiare noi per andargli incontro, con il risultato di stare male con noi stessi
Finisce l'amore e resta il bene, quello che ti fa andare avanti, ma che inevitabilmente ti uccide.
Resti prigioniera dei tuoi valori e della tua impossibilità di reagire, per non ferire gli altri ,chi non merita e nemmeno sospetta, perchè talvolta la cecità non è solo quella degli occhi. Ma annienti te stessa.
Nel frattempo mi sto ammalando di inedia.
Perchè ho esaurito la forza e le idee, la voglia.
Perchè mi sto chiudendo, schiava della nostalgia e del rimpianto, dei ricordi del passato, dei momenti e delle occasioni perse.
Questo la dice lunga, di quanto mi stia stretto il presente e della speranza nel futuro che viene meno, perchè il mio tempo si accorcia e mi vedo dentro un labirinto che mi si stringe intorno mano mano e dal quale non riuscirò ad uscire.
Lui mi adora, ma più passa il tempo e più torna bambino.
Sono sempre più convinta che in me veda più una mamma che una donna e questo mi sento con lui.
La sua semplicità e il suo amore mi spiazzano.
Da una parte ti senti fortunata, ad avere una persona che viva solo per te, in funzione di te, che ti accetta con tutti i tuoi pregi e i tuoi difetti, che ti ama incondizionatamente, dall'altra tutto questo non fa che infastidirti, perchè perdi gli stimoli che ti servirebbero per sentirti viva, non hai bisogno di fare più nulla per te stessa e sentirti amata.
Mi sento come se per lui fossi l'unica e ultima spiaggia, alla quale un naufrago si attacca disperatamente perchè la sua insicurezza non gli permette di provare a costruisi una barca per salpare, ma sono stanca di essere un ancora , vorrei essere una vela.
Continua a mancarmi l'uomo che mi protegga, che mi faccia sentire importante e amata , ma non perchè sia io a prenderlo per mano, ma perchè sia lui a stringermi fra le braccia.
Mi manca una voce calda che mi dica 'ANDIAMO,FACCIAMO'. Mi manca non essere sempre io la scusa e l'iniziativa e ho finito per essere più pigra e apatica di lui.
C'è buio intorno e non riesco a trovare quello spiraglio di luce che mi tracci la via per rinascere, per quello che mi resta da vivere.
Casa, lavoro, computer,tv. Mio figlio è cresciuto, ormai in casa ci sta poco, e nella sua adolascenza è più uomo di chi mi è accanto.
Se lui potesse leggere nel mio cuore o su questo pc, so come la prenderebbe.
Come sempre, invece di analizzarsi, si offenderebbe e per un pò non mi rivolgerebbe parola, come fanno i bambini, quando mettono il muso, fino a tornare dopo un pò come niente fosse ... e senza cambiare nulla.
Paradossalmente sono convinta che se un giorno si scoprisse uomo lo perderei, perchè non avrebbe più bisogno della mia spalla.
Oppure dovrei lasciarlo e forse farei il suo bene. Magari mi odierebbe, ma spesso è proprio il dolore a far crescere.
Ma intanto le mie riflessioni su di lui non aiutano me.
Che sono sempre più sola e stanca.
Più sola di quando ero sola, e arrabbiata.
Rivoglio la mia vita, rivoglio il mio coraggio, la mia forza, persino le mie lacrime, per quella passione che mi sconvolse, ma che mi lascia fredda ora, in balia del ricordo e del rimpianto.
Ho bisogno di qualcuno, non posso essere il bisogno di qualcuno.
Ma intanto continuo a mangiare, ingrassare , a guardare la mia faccia nello specchio che si copre di rughe , non sono solo quelle dell'età, sono quelle dei pensieri.
Che il nostro viso riflette sempre quello che c'è nel nostro intimo.
Se siamo belli dentro, come quando amiamo, quando siamo felici, esso rifletterà la gioia e inevitabilmente trasmetteremo felicità e gioventù.
Ma se dentro siamo vuoti, anche i nostri occhi perdono la luce e non possiamo che rimandare la tristezza che ci assale
Talvolta vorrei sfogarmi con qualcuna delle mie amiche, quelle più care e fidate, con le quali da sempre divido tanto,
Loro, che non vedevano con gli occhi dell'amore , me lo dicevano che lui non era per me.
Però è vero, e in fondo al cuore lo sapevo anche io.
Ma talvolta succede che le illusioni sono più forti della realtà
Capita che vedi un pò di buono, perchè questo è lui, in un mondo che ti ha sempre solo ferito, e all'improvviso ti ci affezioni, confondendo il tutto con l'amore.
Forse perchè in quel momento è di quello che hai bisogno ,forse perchè ancora oggi credo nel destino, non in quello che ti fai da solo, ma in quello del disegno di Dio, dove per quanto facciamo alla fine c'è una strada segnata per noi, come, quando e dove si nasce, come, quando e come si muore.
E allora anche stamane , sono qui a domandarmi, quanto ancora amo o ne sono capace e in che misura.
A domandarmi perchè all'improvviso il lavoro dal quale non vedevo l'ora di fuggire è diventato invece l'unico diversivo, a domandarmi che ci sto a fare a scrivere parole su uno schermo, in un blog privato che forse leggerò ancora e solo io.
Fatta quest'oltima considerazione, è ora di alzarsi per affrontare ancora un altro giorno, inevitabilmente uguale agli altri.
In qualcosa so che lui è migliore di me.
Il suo amore, pur nel suo egoismo bambino è puro.
Lui semplicemente si accontenta di vivermi accanto, di addormentarsi su una sedia, mentre io mi annoio sul pc, di vedere una partita e di passeggiare col cane.
Lui è felice con poco, pago del suo amore,e questo è il vero problema. E se così non fosse , nasconde meglio di me e io sono più cieca di lui.
E non si accorge dell'imquietudine che vivo, della mia insofferenza, del mio torpore.
Insomma, lui mi ama. Ma in realtà, non mi vede, anzi nemmeno mi guarda.
Potrei essere tranquillamente il suo cane o la sua macchina, mi amerebbe comunque.
Ed è immensamente triste , essere amata così tanto, ma nella maniera sbagliata.
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