Incontro i suoi occhi, che cercano i miei. E' soltanto un attimo, ma è sufficiente a farmi abbassare lo sguardo. Il suo sguardo è talmente profondo, e talmente diretto, che ho paura che possa trapassarmi, persino dietro gli occhiali da sole.
così saluto velocemente e continuo per la mia strada.
Ma nel ritorno, lo scorgo ancora. Lui si è fermato lì', dietro una vetrina.
Se non fosse che entrambi non siamo soli, giurerei che si è attardato apposta ad aspettarmi.
mi soffermo un attimo anche io, dall'altra parte della vetrina. Con la coda dell'occhio l'ho visto
voltarsi un secondo verso di me, ha riconosciuto la mia voce.
Poi ha ripreso a camminare, i suoi passi avanti a me, accompagnati da altri passi, che non sono i miei.
e anche io , ho ripreso a camminare, i miei passi dietro ai suoi, accompagnati da altri passi, che non sono i suoi.
Ma che ironia, la vita, l'amore.
Continuiamo così, parlando e camminando, a fianco di chi ci ama e divide la sua vita con noi.
Continuiamo consci, dei ricordi, del segreto che dividiamo, del cuore che ancora aumenta i battiti nel petto ad ogni incontro.
Poco dopo le nostre strade si dividono.
Lui, si attarda di nuovo, un secondo in più, con lei , prima di andare. giusto il tempo di vederci sfilare, davanti ai suoi occhi , io e l'altro.
E non si accorge, forse della parte di me, che come un fantasma , si stacca dal mio io, come se la mia ombra mi lasciasse . Sta entrando dentro lui e lo segue, fino a casa, lo segue insieme al mio pensiero, senza lasciarlo mai ... e giurerei di aver sentito una parte di lui, staccarsi dal suo petto, entrarmi dentro come uno schiaffo,è la sua ombra, quella parte che mi segue fino a casa e non vuole lasciarmi mai.
e proseguo per la mia strada, in balìa di questo turbamento che mi coinvolge e mi sconvolge, proseguo mentre sono ancora con lui, adesso e sempre.

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