Nel mio cuore
Roma, giovedì
07/10/2022 a Vincenzo
Eccomi
qui, ancora a scrivere di te.
Con la
nostalgia che mi prende e mi assale come sempre.
Perché tu
resti lì, seduto sul mio cuore e dentro la mia anima e da lì non te ne vai,
mai.
A volte mi
chiedo se sono io che mi ostino a ricordare, a vivere nel passato, a non dimenticarti,
o se sei tu, che, come mi avevi promesso, hai deciso di non lasciare mai più il
mio cuore, per tutta la mia vita.
In fondo
non cambia nulla. La verità resta questa. Io ti amo, ancora e sempre e basta.
E non
serve cercare di cacciarti, tanto non ce la faccio: tu sei più forte di me e io
mi arrendo a vivere nel tuo ricordo, malgrado la mia vita la condivida ormai
con un altro e coi sensi di colpa di non amarlo come merita.
Quei sensi
di colpa che mi corrodono dentro ogni volta che sto con te.
Che io
sì, sto con te, sempre, ogni volta che ti penso, che ti cerco, ti ricordo.
O sei tu,
che cerchi me.
Ma questo
averti dentro mi aiuta a vivere, ad andare avanti.
Io mi
sdoppio, tra l’anima e la vita che camminano in parallelo, dividendo il
presente dal passato e dal futuro.
Il futuro
lo vedo attraverso gli occhi di nostro figlio dove cerco sempre qualcosa di te.
Il presente lo regalo a quella persona stupenda che mi vive accanto, che
malgrado tutti i suoi difetti e le sue mancanze mi ama incondizionatamente pur
essendo consapevole che il suo amore è mal ricambiato da me, che invece amo te.
E non è
vero che chi muore non torna. Il mio cuore ne è testimone, dal momento che tu
torni, sempre e in ogni istante da me, tutte le volte che sei nella mia mente e
nel mio cuore e scaldi la mia pelle come i raggi del sole e con te non mi sento
mai sola. Come prima continui a sollevarmi e a sostenermi. Ogni cosa io faccia
la faccio con l’amore che tu mi hai trasmesso e insegnato e se cado non temo
nulla finché tu sei dentro me.
Tu sei la
mia forza, la volontà, ma anche il rimpianto, la malinconia, la mancanza.
Così come
forte resti aggrappato al mio cuore, altrettanto palpabile e insopportabile è
la tua assenza, nonostante sono passati più di 20 anni che mi hai lasciato. E invece
no, non mi hai mai davvero lasciata.
Mai, finché
resti nel mio cuore la
tua Patrizia

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