Questo blog nasce come una sorta di diario segreto.

Molto più personale e introspettivo, non nasce ne per essere giudicato, ne per essere compreso o frainteso.

ognuno è libero di inetrpretare, ma solo noi stessi conosciamo il vero senso di quello che scriviamo e l'attimo nel quale è stato fatto e perchè ...

un viaggio nell'etere di pensieri ed emozioni profondi... uno specchio dell'anima,come il titolo recita ...

martedì 18 ottobre 2022

 OSSA

 

                                                                                   Roma, mercoledì, 19 ottobre 2022

Ciao amore mio, sono quasi le sette di mattina e io come sempre sono già sveglia da un po'.

Ho detto le mie preghiere, che, come al solito, non riesco mai a dire bene, né a voce, né col pensiero, che spesso divago, ma Dio lo sa, lui mi conosce bene ormai e io spero sempre che perdoni questa mia mancanza, ma che accetti ugualmente le mie suppliche; ancor di più quando sono lontana e più ho bisogno di Lui.

Quasi sempre quando mi alzo presto vado a camminare o faccio ginnastica.

Ma stamane no. Non ce la faccio ed è da ieri che mi sento così e ho paura di ricadere. Per questo lo prego sempre perché mi aiuti e mi sostenga affinché non rientri nel baratro.

Tra un po' saranno 22 anni che non ci sei più. Tantissimi.

Ma non per chi ama e non dimentica.

Io continuo a vivere di te, ti penso e mi manchi sempre. E scrivo di te, parlo di te, guardo le tue foto e le salvo sul pc, faccio video con ogni canzone che mi riporta a te.

E lo faccio perché così facendo ti sento ancora qui con me, non più assenza, ma presenza. Vivo, e mi viene una frenesia addosso, con le farfalle nello stomaco, come tu dovessi tornare da un momento all’altro, come fossi ancora qui. Come stessi a un passo da un appuntamento con te.

E non avrei nemmeno bisogno di tutto questo, perché basta il cuore e l’anima che ti appartengono ormai da sempre.

E tutto questo a scapito della mia vera vita, che non riesco a vivere a pieno, perché troppo spesso il mio pensiero e i mei sensi sono altrove.

E a scapito di chi mi è accanto e mi adora, vive per me, consapevole che il mio cuore non sarà mai suo e io ci sto male per questo. A scapito persino di nostro figlio, che a volte mi rimprovera e quasi gli da fastidio se parlo di te, perché forse intuisce la mia sofferenza e non vuole vedermi così o magari ne soffre anche lui e a differenza di me preferisce vivere, non rimpiangere. E comunque lui ti vive attraverso me, che ahimè era troppo piccolo quando ci hai lasciati.

E a scapito tuo, che sicuramente non riesci a riposare in pace perché il mio cuore ti tiene ancora qui, aggrappato a questo mondo, ma potrebbe essere l’opposto, che forse sei tu che hai deciso di non lasciarmi.

Ieri Simone è tornato dicendomi che finalmente sposteranno le tue ossa e ti metteranno come avevamo deciso con Marisa e Giuseppe con la loro madre. Non sono gelosa, anzi, sono felice per te. E anche per lei. Che sicuramente ti ama e ti ha amato quanto me. Forse un po' di amarezza c’è, ma soltanto perché mi piacerebbe starti accanto sempre. Ma che importanza ha; lo dimostra adesso, tu sei con me, comunque, e sempre e anche dopo, dopo di te, dopo di me, dopo di noi.

L’amore in paradiso si misura diversamente da quello sulla terra, per chi ci crede come me.

“Ossa”. Che parola brutta e misteriosa al contempo. Io non ci sono voluta venire a guardarti quando ti hanno tirato fuori dalla terra. Non posso rassegnarmi né al pensiero, né alla verità che il tocco delle tue mani, il tuo sorriso, i tuoi occhi, la tua voce che ancora vivono nel mio cuore, oggi non sono che “ossa”.

E questo vale anche per tutti gli altri miei cari che mi hanno lasciato.

Non posso rassegnarmi all’idea che tu, che tutti noi siamo solo un ricordo, anzi un sogno, come non fossimo mai stati.

È vero, ognuno di noi è un disegno di Dio e non si nasce a caso. Ognuno porta nel mondo qualcosa di sé, in bene o in male e tu sei venuto al mondo anche per me, per insegnarmi la vita e lasciandomi in eredità una perla che è nostro figlio e tutto l’amore che avevi e che mi accompagna ancora adesso.

E quando ti guardo, nelle foto, nei video che faccio, sei talmente vivo, talmente vero e io mi domando dov’è che sei finito?

Poi ci penso e lo so, tu sei finito qui, nel mio cuore e lì resterai per sempre.

So che se oggi fossi vivo, saresti ormai vecchio, anche per me, visto la grande differenza di età tra noi. Ma sento che il mio amore non sarebbe venuto meno, come non è venuto meno quando la vita ci ha piegato quando ti sei ammalato, malgrado tu, a causa della malattia eri diventato un'altra persona.

E so che comunque sbaglio a vivere queste due vite parallele, perché comunque il passato non torna, ma io non posso farci nulla se è così.

I ricordi sono più forti del mio presente. Forse perché il passato mi dato più amore e più certezze di quante ne abbia oggi, però è anche vero che mi ha dato tanto dolore.

E che poi stranamente il dolore fa meno male delle cose belle che hai perduto. E non è vero che il tempo lenisce le ferite.

Per me è sempre stato l’opposto, perché mi sono sempre fatta coraggio al momento, per poi pagarne le spese a lunga distanza.

E adesso forse dovrò farmi coraggio a guardarti murare dentro una scatoletta, come fossi solo una cosa. C’è da uscirne pazzi solo a pensarci.

E allora amore mio, anche se so che mi faccio solo del male preferisco continuare a guardarti da uno schermo, a pensarti nella testa, ad amarti nel cuore e nell’anima, per questo ora ti lascio per venire da te nel mio appuntamento sul pc e nel cuore.

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