Roma, 15 settembre 2016
La
vita è destino, o forse è scelte.
Qualunque
di questa definizione può essere adatta, o può andare stretta.
Io ho
sbagliato più volte, chi non l’ha fatto mai.
E
ci sono errori di cui mi pento, altri no.
E
ci sono errori che non sarebbero, per i quali pagheresti per tornare indietro a
ripeterli, perché talvolta anche da un errore sa nascere un bene.
Ma quante
volte una cosa giusta può diventare errore, magari non a causa tua, ma a causa
degli altri.
E tutto
questo è solo preamboli …
C’
è qualcosa di paradossale in questo mondo ;
spesso
si paga il peccato di amare.
Non
capirò mai il motivo per il quale, per amare in un modo insolito, fuori dagli
schemi ,si debba essere sempre additati, come un marchio che ti resta a vita.
Io mi
sono innamorata di un uomo molto più grande di me.
Lui
era vedovo, poteva essere mio padre, ed era il mio datore di lavoro.
Naturale
pensare che io sia stata attratta da lui, soprattutto per quest’ultimo motivo.
E invece
no , anzi, avrei preferito conoscerlo in un altro ambito, magari qualcuno
avrebbe dato meno peso alla cosa.
Abbiamo
lottato per questo amore, contro il volere di tutti, ci siamo sposati, ci siamo
amati. Abbiamo avuto uno splendido figlio dimostrando per primi a noi stessi ,
quanto forte fossero favvero i nostri sentimenti.
Poi,
purtroppo lui è venuto a mancare, lasciandomi con un bambino piccolo e in balìa
del dolore.
E’
strano come alcuni di noi riescano a percepire alcune sensazioni , per poi
rendersi conto di averci preso in pieno.
Ricordo
la stessa sensazione quando conobbi la mia ‘matrigna’.Non mi piacque dall’inizio,
e non solo perché prendeva il posto di mia madre.
Era
una sensazione a pelle che non so descrivere,
ma
tant’è che gli anni vissuti con lei non sono stati rose e fiori, malgrado oggi
mantenga con lei un discreto rapporto.
Ci
sono cose che fai fatica a dimenticare e perdonare e cose che valuti in maniera
diversa man mano che cresci, tutto qui.
Mio
marito, bhè, ecco lui, per me è stata la persona più grande che abbia mai
conosciuto e tornassi indietro lo sposerei non una, ma mille volte, malgrado i
suoi tanti anni più di me.
Nel
mio cuore, pur avendo amato di nuovo, lui resta l’unico e insostituibile.
Per
sempre. L’unica cosa che gli rimprovero è di non essere stato capace di
tutelarmi oltre , riguardo ad alcuni affetti che poi, non si sono rilevati
tali.
In realtà
non so, se tutto ciò fosse dovuto ad un pizzico d’ingenuità da parte sua, o se
forse anche lui, come me , ostentava fiducia nei rapporti, scendendo a
compromessi per i quali nella vita alla fine ci si adegua per quieto vivere,
nascondendo persino a me i suoi cupi dubbi.
Purtroppo
questo non lo saprò mai.
Quanto
è triste però, essere consapevoli di non essere mai stati accettati per quello
che si è, malgrado tu a volte, hai persino annullato la tua personalità, pur di
farti accettare.
Per
qualcuno io sono stata sempre stata la seconda, quella arrivata poi, quella che
approfittava della situazione … quale situazione
poi, se non ho fatto altro che lavorare e basta.
Se
da sola ho cresciuto un figlio e senza chiedere nulla ad alcuno , e speriamo
nel migliore dei modi possibile.
E
da sola ho stretto i denti e buttato giù rospi e lacrime, ogni volta che una
nuova ingiustizia si perpretava, ogni volta che non mi consideravo amata, e se
non amata, almeno rispettata quanto avrei dovuto.
Ho
continuato a illudermi del bene altrui, comportandomi meglio del dovuto, continuando a
rinunciare a me stessa e spesso anche ai mei diritti.
Persino
ai dirittti di mio figlio, pur di andare incontro agli altri, e per l’orgoglio
di dimostrare la mia buona fede.
Per
poi accorgermi, che a nessuno fregava niente.
Oggi
qualcuno penserà che sono una povera stupida. E pensa di poter continuare a
infierire , credendo che io non veda, che non sappia, o non capisca.
Forse
è vero, sono stupida, se questo vuol dire essere troppo buoni.
Ma
molto diverso , dal non sapere e non capire.
Spesso
si finge di non sapere e di non capire.
Soprattutto
se tutto ciò equivale a farsi e a fare male.
Però
c’è una cosa che mi fa soffrire più di tutte. Ed è l’atteggiamento verso mio
figlio.
Anche
io, come mio marito, sono colpevole di non averlo tutelato a dovere e non me lo
perdonerò mai.
Perché
mio figlio, VISTO CHE E’ MIO FIGLIO’ resta un figlio di serie B.
Quasi
come se fosse colpevole di portare lo stesso cognome degli altri, come fosse
colpevole di essere nato dopo, colpevole di essere figlio di un altro amore che
nessuno voleva.
E
io , continuo ad insegnarli amore e rispetto, cercando di nascondergli il più
possibile tutto questo.
Solo
che oggi ha venti anni ed è tutto più difficile.
E allora
cerco di trovare più alibi possibili alla falsità e all’ipocrisia altrui, pertò
spesso è così difficile, così doloroso…
Allora
non resta che appellarsi aDio e al perdono, ogni volta che ci si sente feriti.
Solo
che c’è un peccato grande che continua ad insinuarsi, e ogni volta è sempre più
difficile da cacciare.
Ed
è il rancore … che faccio più fatica a reprimere ad
ogni accadimento.
Forse
per questo, pur senza accorgemene, sono involontariamente cambiata.
E si
cambia più quanto la vita ti segna e sicuramente non in meglio.
E magari
se gli altri non sono con me come mi aspetto un po' è diventata anche colpa
mia.
O
forse è un altro alibi che sto inventando…
Ed ecco qui, il resoconto approssimato
di un amore che mi ha dato tanto, ma che mi lascia tanta amarezza, suo malgrado.
Intanto si avvicinano i miei
cinquantaquattro anni, forse tutto questo è solo uno sfogo, conseguenza dell’ultima
cosa storta che non mi è andata giù e che non sto qui a spiegare.
Così , come si dice il peccato, e non
il peccatore.
Alla fine so, che anche questa me la ‘butterò’
alle spalle, come ho sempre fatto, e domani è un altro giorno…
Mi resta un solo desiderio ed è per mio
figlio:
Gli auguro di restare in pace e armonia
con tutti, ma senza dover scendere a compromessi con nessuno perché questo
accada. Forse nella vita è necessario un po' di coraggio e cinismo per farsi
largo, quello che a me e suo padre è mancato.
E non sempre essere in pace con tutti
significa essere in pace con se stessi.
Ma spero che a questa conclusione ci
arrivi da solo, io continuerò ad insegnargli la pace e l’amore.
Non so quanto paghino in questa terra,
continuo a sperare in un Dio …
patty

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